Radon

Che cos’è il Radon?

Il Radon è un gas inodore, insapore e incolore derivante dal decadimento radioattivo dell’Uranio ed è considerato molto pericoloso per la salute se inalato. L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha stabilito che l’esposizione al Radon è la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo di tabacco: si stima che sia la causa di morte per oltre 3000 persone ogni anno in Italia.

Il D. Lgs. 241 del 26.05.2000 (attuazione della direttiva 96/29 dell’Euratom in materia di protezione sanitaria della popolazione e dei lavoratori contro i rischi derivanti dalle radiazioni ionizzanti) rivolge una particolare attenzione, assieme ad altre situazioni, alle attività lavorative in luoghi sotterranei.

Il Datore di Lavoro che presenta, all’interno del proprio insediamento produttivo, attività in luoghi sotterranei è tenuto ad effettuare la misurazione della concentrazione media annua di Radon 222 con riferimento alle attività già in essere alla data del 01.03.2002.

Nelle linee guida elaborate dal Coordinamento Interregionale delle ARPA del 2003 viene fornita una definizione di ambiente sotterraneo di lavoro entro il quale è obbligatorio operare la misura : “tutti gli ambienti con almeno tre pareti sotto il piano campagna indipendentemente dal fatto che queste siano a diretto contatto con il terreno circostante o meno”, si precisa inoltre che, per essere considerato tale, il luogo di lavoro deve essere frequentato per almeno dieci ore al mese.

L’inadempienza all’obbligo di misura, sulla base dell’art. 35 del D. Lgs 241/00 e s.m.i., è punita con l’arresto sino a tre mesi o con ammenda da € 2.500 fino a € 10.000.

 

Il Decreto legge 09 aprile 2008, n. 81 all’articolo 65 riferito ai locali sotterranei o seminterrati afferma:

1. È vietato destinare al lavoro locali chiusi sotterranei o semisotterranei.

2. In deroga alle disposizioni di cui al comma 1, possono essere destinati al lavoro locali chiusi sotterranei o semisotterranei, quando ricorrano particolari esigenze tecniche. In tali casi il datore di lavoro provvede ad assicurare idonee condizioni di aerazione, di illuminazione e di microclima.

3. L’organo di vigilanza può consentire l’uso dei locali chiusi sotterranei o semisotterranei anche per altre lavorazioni per le quali non ricorrono le esigenze tecniche, quando dette lavorazioni non diano luogo ad emissioni di agenti nocivi, sempre che siano rispettate le norme del presente decreto legislativo e si sia provveduto ad assicurare le condizioni di cui al comma 2.

Come descritto nell’art. 68 del 81/08 (Sanzioni per il datore di lavoro) la violazione dell’art. 65 prevede come pena l’arresto da due a quattro mesi o l’ammenda da 1.096,00 a 5.260,80 euro.